sabato 27 marzo 2010

Casi Violenti - L'osteopata di Al Capone


Parlerò di Casi Violenti (ma non troppo). In questo momento sono così pigro da non voler scrivere di sana pianta la trama, perciò copio e incollo le due righe presenti nel catalogo Ibs (la quarta di copertina del volume): "La rievocazione di un incontro d'infanzia, tra il narratore della storia e un osteopata che asserisce di avere lavorato per Al Capone. Un incontro che fa scivolare l'Inghilterra degli anni Sessanta verso la Chicago degli anni Venti, quella del Proibizionismo e dei gangster, finché le due epoche non iniziano a fondersi, dando forma a un arazzo sulla memoria e sul Male".

Il fumetto l'ho letto tutto d'un fiato in mezz'ora. Casi Violenti è la prima, storica collaborazione tra Neil Gaiman e Dave McKean (1987). Già allora dimostravano di essere una coppia affiatata, capace di entusiasmare e rendere il fumetto un mezzo di comunicazione innovativo. Nel corso degli anni, l'estro narrativo di Gaiman, intrecciato all'arte visionaria e unica di McKean, ha regalato agli appassionati vere e proprie opere d'arte, apprezzabili anche da chi non legge fumetti - da questo presupposto, infatti, è partita l'idea e la creazione della storia narrata in Casi Violenti, come dichiarato dallo stesso Gaiman nella prefazione.

Sono rimasto affascinato dalla perfezione e dall'equilibrio tra testi e illustrazioni. E' il primo lavoro di Gaiman e McKean, ma credo, avendo letto (quasi) tutto ciò che hanno pubblicato insieme (mi manca giusto qualcosa che sto cercando di reperire), che Casi Violenti sia l'opera migliore di G&M; o, se non la migliore, una delle più riuscite in assoluto.

Spiazzante, capace di portare al lettore confusione e piacere allo stesso tempo. Stupro psicologico, ho scritto sempre su Anobii, tratto stilistico inconfondibile di due geni puri e ineguagliabili.

5/5.

2 commenti:

Bookaholic ha detto...

Interessante XD

Marco G. ha detto...

Ho ancora gli occhi sbrilluccicosi per via delle tavole di McKean :D