giovedì 18 marzo 2010

Percy Jackson e gli Dèi dell'Olimpo - Il Ladro di Fulmini


È Rick Riordan, classe 1964, l'autore della saga fantastica Percy Jackson e gli Dèi dell'Olimpo, composta da cinque libri usciti negli Stati Uniti tra il 2005 e il 2009. Il primo volume della serie — Il Ladro di Fulmini — è stato recentemente pubblicato in Italia per conto della Mondadori, quasi in concomitanza con l'uscita al cinema dell'omonima pellicola diretta da Chris Columbus (Mamma ho perso l'aereo, Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la Camera dei Segreti).

Il dodicenne Percy Jackson frequenta la Yancy Accademy, un collegio per "ragazzi difficili" a New York. La sua complicata vita da studente subisce uno stravolgimento durante una gita al Metropolitan Museum of Art: tra reperti antichi, greci e romani, Percy si ritrova a scontrarsi duramente con la sua professoressa di matematica, trasformata in una Furia e intenzionata a ucciderlo. L'episodio, quanto mai strambo, segna l'inizio dell'avventura di Percy, che scopre di essere un semidio, nato dalla relazione niente meno che tra il dio del mare Poseidone e una mortale, l'amata madre Sally Jackson. Alla luce di quanto accaduto al museo il ragazzo viene condotto in un campo scuola speciale, il Campo Mezzosangue, nel quale si addestrano gli eroi, come nei vecchi miti e leggende. Nella sua permanenza al campo Percy scopre che gli dèi non sono scomparsi: divinità, mostri, creature e luoghi appartenenti alla mitologia hanno superato le varie epoche, fino ad arrivare al presente, adattandosi e vivendo in simbiosi col nostro mondo. L'impresa di Percy Jackson, destinato a impedire una guerra epica tra gli dèi dell'Olimpo, consiste nel ritrovare, entro il solstizio d'estate, il ladro che ha rubato la Folgore di Zeus e riportare in tempo l'arma all'Olimpo.

Combinare miti e leggende con personaggi e ambientazioni urbane è indubbiamente accattivante. Il Ladro di Fulmini di Riordan si propone come un piacevole Urban Fantasy per ragazzi, tuttavia non mancano alcune, evidenti pecche: all'inizio del romanzo il protagonista Percy si presenta al lettore raccontando la sua storia e introducendo alcuni dei personaggi principali. Lo stile in prima persona di Riordan riesce a portare avanti la narrazione in modo scorrevole, senza eccedere nelle riflessioni personali di Percy, anch'esse azzeccate ed equilibrate. Ma nel corso della lettura, in particolare dopo la metà, ci si accorge di uno schema narrativo ripetitivo e a tratti noioso: il tutto si riduce a una sequela di sequenze d'azione pressoché identiche che potevano essere tagliate (colpa dell'editor?) senza pregiudicare trama e contenuti, evitando di creare confusione nel lettore. Ciò che rende meno sgradevole i ripetitivi combattimenti affrontati da Percy e dai suoi amici è lo stile semplice e asciutto di Riordan.

Un altro pregio di Riordan è l'immaginare e descrivere personaggi non ordinari in un contesto realistico. È divertente scoprire come lo scrittore statunitense ripropone e ridisegna le varie divinità dell'Olimpo, le creature leggendarie e i luoghi della mitologia greca. Una ricchezza di particolari che vale la lettura. Ciò che risulterebbe anacronistico ne Il Ladro di Fulmini non lo è, anzi è proprio questo aspetto a rendere originale il libro, compensando un intreccio narrativo fondamentalmente poco sorprendente.

Tirando le somme nell'attesa della pubblicazione dei successivi volumi, Il Ladro di Fulmini è una lettura godibile, stilisticamente scorrevole, con personaggi e ambientazione riusciti. Le buone potenzialità dimostrate da Riordan non rispecchiano la trama di questo primo libro. È legittimo sperare di meglio nei prossimi episodi.


Link diretto alla recensione su Fantasy Magazine:
http://www.fantasymagazine.it/libri/11968/percy-jackson-e-gli-dei-dell-olimpo/

4 commenti:

Bookaholic ha detto...

Ne avevamo già parlato, comunque ribadisco di concordare con la tua recensione, soprattutto sui problemi della seconda parte.

Spero i libri successivi siano anche meglio e che la saga cinematografica continui :)

Ciao ;)

Bookaholic ha detto...

Ps non riesco a visualizzare l'immagine di copertina...

Marco G. ha detto...

Speriamo, sì :D

Per l'immagine, potrebbe essere colpa dei problemi di Fm di questa mattina. Infatti l'immagine l'ho inserita copiando l'indirizzo del sito.

Antonio ha detto...

Sempre impeccabili le tue recensioni Marco. Adesso che rileggo questa storia mi rendo conto che la storia del "semidio" l'ho appena vista al cinema con "Scontro tra titani".

P.S. Finalmente trovo il tempo di spulciare per bene il tuo spazio virtuale. Devo dire che da "cultore" di "Viggio verso la rotta maggiore" trovo qui delle piacevoli differenze. La prima fra tutte è che "The wall" è più diretto rispetto all'altro...però non te lo saprei spiegare correttamente.
Mi devi spiegare sta storia del redattore poi XD