giovedì 23 settembre 2010

Like: l'invasione


E' dappertutto. In ogni angolo di facebook (e tante grazie), sui cataloghi online, sul Tubo, sui portali di informazione, sui siti di hosting, nelle gallerie fotografiche, nei siti di videogamefumettianimefilmcucinainformaticaanimazionecomputertecnologia... Lui, il LIKE! Colui che riempie la rete con milioni di approvazioni da parte dei Likers (denominazione generale dell'utente medio che fa uso del bottone Like).
Dal navigatore occasionale al navigatore più esperto e assiduo (dicasi anche capitano o nostromo dei mari d'Internet), il Like viene utilizzato da chiunque abbia la forza (fisica e psichica) di cliccarci su. Il Like è la voce non udibile dell'approvazione moderna. Il futuro. Sta già rimpiazzando i commenti scritti, le faccine! Ebbene sì, anche le faccine scompariranno! Il Like le sta affossando pian piano, inesorabile. E' un virus letale che si diffonde.
Per comunicare, l'utente di facebook preferisce sempre più il semplicissimo click al faticoso compito di cincischiare sulla tastiera; scrivere, pensare (prima pensare e poi scrivere), decidere un termine anziché un altro per esprimere un'opinione.
Like è l'espressione trasgressiva dell'ultima evoluzione del web. E' sempre lì, che ci costringe a dare un parere a tutto ciò che è alla nostra portata.
Il Like è masochista: ama essere trafitto da milioni di puntatori al giorno. E' il suo dovere, il suo scopo. E' la rivoluzione. L'adesivo per etichettare ogni millimetro virtuale. C'è un Like per tutto e per tutti i gusti.

Finiremo come Charlie Chaplin in Tempi Moderni. Lui continuava a stringere bulloni anche fuori della fabbrica, per strada. I Tempi Moderni attuali faranno lampeggiare quel bottone nei nostri occhi in continuazione: uno stile di vita, una dannazione. Se ne spanderà il significato, ritrovando il bottone Like sui telecomandi per accendere il televisore; Like per accedere al Bancomat; Like ai distrubutori di benzina; Like nelle gelaterie per decidere i gusti di un cono. Fino a tramutarsi in espressione colloquiale, conquistando, a suon di click, le vette della fonetica.

Perlomeno si può tornare indietro. Esiste una cura: l'Unlike. Per chi cambia idea, per gli eterni indecisi, per chi non sa scegliere. Perché nell'universo ci sarà sempre un via di fuga. Si spera.

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