domenica 24 ottobre 2010

Di sogni e di puzzle


Mi sono chiesto cosa si può fare dei sogni una volta svegli. Ne perviene un collasso mentale, le immagini illusorie si spandono; quella materia diventa instabile e ne perdiamo il controllo.
Ma capita, dopo un po', di ricordare. Si ha quindi l'opportunità di ricomporre il puzzle andato distrutto nel momento del risveglio, nel momento in cui le luce ha schiuso gli occhi rompendo l'equilibrio.

Non voglio arrivare da nessuna parte con questo post. Sono considerzioni personali che volevo mettere per iscritto. Inconcludenti, forse. Ma riflettevo su quanto potere serbano i sogni dopo il risveglio. Diventano ispirazioni: colori, musiche, testi, luoghi che non immagineremmo mai e poi mai, persone che non incontreremmo mai, situazioni che nella vita reale sarebbero "improbabili". Un'altra dimensione.

Se la Fantasia fosse strettamente legata ai Sogni? Se l'una esistesse in funzione dell'altra? Se la Fantasia esistesse solo perché, di notte, viviamo nell'Improbabile Dimensione?

Se quello che sto scrivendo, e che state leggendo, avesse davvero un significato?

C'è un altro modo per stuzzicare la fantasia. Ma ci costerebbe qualcosa, mentre i sogni sono gratis, non hanno controindicazioni. Intendo... Capito, no?


2 commenti:

Incantatore ha detto...

Secondo quanto dicono tutti i maggiori esperti, i sogni non sono solo immagini proiettate a caso dalla mente subcosciente. Ciò che vediamo spesso contiene dei simboli di ciò che è significativo per noi, o di ciò che dobbiamo elaborare. Hanno pertanto una notevole importanza.

Marco Guadalupi ha detto...

Direi anche che i sogni sono desideri, che non è solo una bella frase di quel famoso film Disney. E' davvero così.

Ciao ;)