martedì 23 novembre 2010

I Doni della Morte

La prima impressione dopo la visione è stata: "Hanno fatto bene a dividerlo in due parti".

Superate le vicissitudini degli ultimi due film, in cui si sparlava della sceneggiatura nel peggior modo possibile, ne I Doni questo aspetto è palesemente migliorato. Intendiamoci, nessuno troverà mai le sequenze pari pari a quelle del libro; non accadrà MAI, per nessun film tratto da libro; sono in pochi a capirlo, e in molti a lagnarsi, come al solito, perché "oh, no, questo nel libro non c'era, che schifo!" o "sì, ma... Quante scene tagliate!".
E che du' palle, direi.

Almeno la sufficienza piena i Doni la raggiunge. Un adattamento non privo di difetti, ma considerando le ultime uscite il lavoro fatto per i Doni è più che buono. Poche le licenze che Yates si è permesso di aggiungerci, e non ridondanti come nel quinto e sesto film. Funziona, si lascia seguire, ha un... Senso logico. E lo stacco sul finale è stata una scelta, secondo me, azzeccata.

Niente di nuovo invece sul fronte Daniel Radcliffe, ragazzo senza speranze che non sarà mai all'altezza dei suoi giovani compagni di viaggio. E' una scarpa, un pezzo di legno con tanti soldi in banca.

Belle, come sempre, le atmosfere e le scene d'azione. Musiche orecchiabili, ma tuttavia non memorabili. I tempi del caro J. Williams sono lontani.

Film malinconico, come lo è stato il libro. E la seconda parte tutta da seguire.

4 commenti:

Incantatore ha detto...

Questo film rende bene l'atmosfera del libro. È coerente con lo spirito del romanzo. Ha una fotografia da mozzare il fiato (e su questo, bisogna dire, Yates, da buon documentarista è sempre stato valido)
...
ma insomma quel che più mi colpisce è che il film ha una buona regia !
Ecco l'ho detto, non pensavo che l'avrei mai pronunciato...

D'accordo su Radcliffe... e ancora peggio sul doppiatore di Radcliffe.

Marco Guadalupi ha detto...

Concordo, Inky! Guarda, se avessero fatto una boiata dopo essersi concessi il lusso di dividerlo in due film erano da prendere a pugni.

6 e 1/2 come voto.


ciao
Marco

Anonimo ha detto...

Eppure a me Daniel stavolta ha convinto, almeno rispetto ai suoi film precedenti. Davvero un bel film.

Anto

Marco Guadalupi ha detto...

No, Anto, mi spiace contraddirti, ma rimane una zappa ;) Obiettivamente inespressivo e senza carisma. Paradossalmente, era più bravo da piccolo.

Mi fa piacere il film ti sia piaciuto! ;)


Un saluto,
Marco