martedì 21 dicembre 2010

In cui per Natale si augurano serie di sfortunati eventi


Quest'anno arrivo un po' a malincuore a scrivere gli auguri di Natale, per vari motivi che saranno più chiari a chi arriverà a leggere tutto il post. E' una tradizione sin dai tempi del mio blog su Splinder (che sia dannato), quella degli auguri, e continuo a rispettarla. Non sono forse le tradizioni che fanno il Natale? Perciò rieccomi ad augurare...

Inizio dagli auguri alle persone buone, mentre lascio alla fine quelli più sentiti. Perciò, tanti auguri a chi ha fatto il bravo tutto l'anno; a chi non è stato avaro e a chi ha dimostrato di saper vivere; auguri alle persone a me vicine, la mia famiglia, persone che amo; auguri a chi merita il meglio ma non ha nulla, purtroppo; auguri a chi non perde mai la voglia di sorridere e di pensare che, in fondo in fondo, la vita non va presa troppo sul serio (ricordiamo Mark Twain): il miglior modo per vivere sereni!

Ecco fatto. Ora ho tutto lo spazio che mi serve per gli auguri sentiti. Quelli che provengono direttamente dal profondo del cuore, meandri di tenebra e di ghiaccio, privi di ogni morale ed etica. OH MY GOD, com'è bello essere sinceri! Vero? Sì, il senso di libertà interiore e troppo, troppo appagante! Oh, no, non sono pervaso dall'odio. Ho cercato, riuscendoci, di affrontare certe situazioni nel modo più corretto possibile. Sono comunque sereno, aspetto il Natale con immensa gioia.
Ma non posso fare a meno di scrivere questo post. Questo sfogo non volevo tenermelo dentro, fa ancora un po' male, francamente. Fottendomene di chi leggerà (e non leggerà) queste righe, auguro ai cattivi e ai bastardi nell'anima un Natale ricco di drammi e sventure. Che non sia sereno manco per niente, che sia il più brutto, il più nero e terribile di tutti! E un anno nuovo ricco di sfortuna. E' il miglior augurio che mi sento di darvi.
Sono meschino? Cattivo? Pazzo? Credo semplicemente sincero. Della moralità non me ne faccio nulla. Dell'etica nemmeno. Sarebbe stato più elegante non scrivere niente e lasciar andare, per alcuni. Ma perché fingere? Perché ignorare? A volte serve, serve davvero lasciar perdere, ma in altre circostanze è così liberatorio (s)parlare...
Un felice Natale a certe persone non lo auguro nemmeno per scherzo. Per cui a cuore aperto scrivo: cattivo Natale e tanta angoscia!
Se sei arrivato a questo punto, tu che leggi, e provi le stesse cattiverie nei confronti dei tuoi cattivi, non tenere tutto dentro, ok?
Starò pure mandando a puttane il mio karma, ma mi libero di un peso, e questo vale molto più di tutto il karma positivo del mondo. Non mi sento stupido. Sono stanco dei moralismi, e il Natale ne è sempre più traboccante. La mia è sincerità - inappropriata, poco elegamente. Ma chissene...
Non è forse la sincerità uno dei valori più importanti di questa Santa festa? Ecco.
Un cattivo Natale agli amici non più amici; ai mezzi amici; agli amici di facciata, i falsi; agli amici che non ritorneranno a essere amici; agli amici per convenienza; agli amici che, col senno di poi, non sono mai stati amici. Un cattivo Natale a tutti coloro che non hanno avuto le palle di farsi vedere; un cattivo Natale a chi si è nascosto dietro degli sms; un cattivo Natale a chi ha pensato bene di gettare nel cesso anni di amicizia e tirare lo sciacquone.
Un cattivissimo Natale e uno sfortunato nuovo anno, ricco di tragedie via via sempre peggiori, a chi NON è stato un amico, con me.
A te, voi... GRAN BASTARDI, con sincero affetto.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Quindi ti auguri un pessimo Natale anche per te stesso, visto che rientri perfettamente nella descrizione che hai dato tu stesso di "pessimo amico", considerato che hai troncato ogni rapporto con me e sei sparito nonostante dicessi di volermi bene e di essermi amico... Certo, scrivere pessimi auguri ai falsi amici non richiede molto sforzo o coraggio, senza neanche citare i nomi poi...ma autoagurarsi delle sciagure, ne richiede abbastanza, complimenti, non credevo avessi le palle per fare ciò.
Personalmente, so cosa significa passare pessimi natali e affrontare vere sciagure sotto le feste, non queste fanfaluche bambinesche, parlo di reali tragedie.... quindi non ti auguro certo sciagure nè un pessimo Natale perchè è troppo facile e patetico, nonchè squallido fare una cosa del genere, a prescindere da quanto quel messaggio fosse rivolto (anche) a me o meno.
Chi sono? Credo lo capirai e comunque che importanza ha? Perchè sono qui? Perchè mi è stato fatto notare il post, neanche sapevo dell'esistenza di questo blog. Perchè scrivo questo commento? Perchè sono stanca...

Buone feste
Zorro

Anonimo ha detto...

resti il solito minchione patetico con manie di grandeur, ma è stato già detto tutto nel commento sopra, scritto molto meglio di quanto non avrei saputo fare io

Lieve ha detto...

Ehm...volevo solo lasciarti i miei auguri anche qui...L'atmosfera di questo post mi ricorda eventi e stati d'animo che pensavo scomparsi per sempre...
Io tifo per i Natali felici, perchè spero che possano fare bene a tutti...
A presto capitano