giovedì 31 marzo 2011

Quando il diavolo ti accarezza, di Luca Tarenzi


Classe '76, nato a Somma Lombardo, Luca Tarenzi scrive e traduce romanzi. Laureato in Storia delle Religioni all'Università Cattolica di Milano, ha esordito nel 2006 con il romanzo urban fantasy Pentar - il patto degli dèi, pubblicato da Alacran. Quando il diavolo di accarezza è il suo ultimo romanzo, pubblicato con la casa editrice milanese Salani.


La recensione

Nel cuore della notte milanese, Lena, una studentessa di veterinaria, sta inseguendo la sua amica diciassettenne Sofia, vittima di una misteriosa trance. Nel tentativo di riportare al sicuro la ragazza, Lena assiste a uno scontro tra una creatura infuocata e un giovane armato di spadone. D’impulso, la ragazza si intromette nella battaglia, salvando la vita al giovane ed eliminando l’incredibile creatura, che si scoprirà poi essere un angelo. Privo di sensi, il giovane dal corpo statuario viene caricato in macchina da Lena, che lo conduce nel suo appartamento, dove, una volta ripresosi, si presenta come Arioch, un demone evocato sulla Terra al solo scopo di uccidere l’enigmatica Sofia.


Sin dalle prime battute Quando il Diavolo ti Accarezza, edito daSalani, riesce a catturare l’attenzione del lettore grazie allo stile chiaro e deciso di Luca Tarenzi, arrivato a questa pubblicazione dopo l’onirico Il Sentiero di Legno e Sangue pubblicato da Asengard. Nonostante l’alternarsi di punti di vista (numerosi, considerando il ricco cast di personaggi), non si ha l’impressione di perdersi nella storia e nelle azioni dei protagonisti, tutti ben caratterizzati. L’autore riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore, giostrando discretamente bene i cambi di focalizzazione, senza mai disorientare: pregio principale del romanzo.

Ma se da un lato la lettura è gradevole, dall’altro il lettore più preparato potrebbe ritrovarsi a fare in conti con un plot già visto; una sensazione di “déjà vu” si presenta sin dalle prime battute. È impossibile evitare gli accostamenti a romanzi di autori affermati, tra l’altro citati da Tarenzi nel corso della storia e debitamente ringraziati a fine libro. Non un difetto, ma richiami più o meno voluti ad alcune opere come Nessun dove di Neil Gaiman e i romanzi di Jonathan Stroud – vere e proprie pietre miliari dell’Urban Fantasy – tolgono un po’ di mordente alla storia dell’impulsiva Lena e del bel tenebroso Arioch, ulteriore risvolto che sa di cliché, ennesima storia d’amore tra un’umana e una creatura fittizia e di tutt’altra stirpe.


Ciononostante, Quando il Diavolo ti Accarezza fa la sua parte, ovvero quella del romanzo Urban pregno di epiche lotte tra esseri sovrannaturali mescolati ai mortali su uno sfondo cittadino, questa volta quello della grigia e cupa Milano. Una storia non brillante per originalità e priva di vero colpo di scena soprattutto nel finale, ma funzionante su tutti i livelli. Interessanti e per nulla ridondanti sono state le note relative agli aspetti religiosi della figura dell’angelo sparse nei capitoli, che hanno portato a rinforzare la trama e donato maggior spessore ai personaggi, ricordando pertanto che l’autore è laureato in Storia delle Religioni.


Un buon romanzo, stilisticamente ben realizzato, che soffre purtroppo le numerose pubblicazioni riguardanti angeli, demoni e sovrannaturale, evidentemente apprezzabile soprattutto da chi si approccia per la prima volta al mondo della letteratura fantastica. Per stessa ammissione dell’autore l’argomento era tra i suoi preferiti, e anche lui ha voluto dire la sua raccontando di angeli, di demoni, di porte che si aprono nel nulla e della cruda realtà umana rivista attraverso l’occhio di un universo immaginario.


Link alla pagina originale.

3 commenti:

Carolina ha detto...

Io mi sento abbastanza stanca di angeli, demoni, vampiri affamati sessualmente o licantropi stiracchiati per le orecchie. Sono stanca degli scaffali fantasy pieni del nero delle collane vampiristiche attualmente pubblicate. Non credo riuscirei a leggere un libro che tratta quest'argomento ..nauseata come sono...

Anonimo ha detto...

Ho letto Quando il diavolo perché conoscevo l'autore. Non è uno superficiale, né ha scritto questo libro per seguire la moda. Anch'io come te non sopporto i neri libri dai titoli scontati e dalle copertine ammiccanti. Sono nauseato a dir poco ;)

sono l'autore del blog, non loggato.
Grazie per avermi letto!

Marco

Carolina Venturini ha detto...

Piacere di conoscerti!