lunedì 30 luglio 2012

Kick-Ass 2 #1

Siccome mi è piaciuto assai, ma proprio assai, riporto la mia recensione su Fantasy Magazine del primo numero di Kick-Ass 2.

"L'unica cosa più figa di essere in una band era essere nell'unico super gruppo di New York. Eravamo versioni della vita reale di tutto ciò che amavamo ed era incredibilmente eccitante."

Uscito negli States tra il 2010 e il 2012 con il sottotitolo di Balls to the Walls, arriva anche in Italia Kick-Ass 2, di Mark Millar e John Romita Jr.

Il fumetto viaggia quasi di pari passo con il progetto cinematografico. Il sequel del film del 2010 di Matthew Vaugh, con Aaron Johnson (The Illusionist, Gli ostacoli del cuore) e Chloe Moretz (Hugo Cabret,Dark Shadows), è in lavorazione; a settembre sono previste le riprese, con la riconferma di tutto il cast, diretto questa volta da Jeff Wadlow, subentrato proprio a Vaugh, impegnato con il seguito di X-Men: l’inizio

Se in Kick-Ass veniva presentato a grandi linee l’universo supereroistico millariano, in questa seconda miniserie si entra pienamente nell’ottica di questi personaggi che di super hanno ben poco, se non la voglia di spaccare la faccia a chi non rispetta la legge. Dave, ormai nei panni di Kick-Ass da più di un anno, è in lotta contro i supercriminali moderni, le controparti cattive e mascherate capitanate da Red Mist, vecchia conoscenza che vuole vendicarsi proprio del nostro supereroe (e qui non spieghiamo il perché per non rovinare la sorpresa a chi non ha ancora letto la prima storia). 

Ma in questo numero uno (1 di 4) i supercriminali compaiono solo in un flashback di Dave che racconta un po’ come se la passa dopo le prime esperienza da ragazzo mascherato, un espediente narrativo che non fa che aumentare l’interesse nella lettura. Millar passa così a ripresentare i protagonisti, compresa Mindy McCready, alias Hit-Girl, una ragazzina maniaca delle armi, anche lei eroina mascherata. La piccola è costretta dalla madre e dal tutore, un amico poliziotto amico di famiglia, a condurre una vita lontana da armi e mazzate. Dave quindi deve fare a meno del suo punto di riferimento.

Con il solito stile intraprendente, Millar riapre le porte del suo mondo, caratterizzandolo alla perfezione fin nei minimi dettagli. Evidentemente evoluti, i supereroi si muovono con disinvoltura nella modernità, diventando un tutt’uno con la vita reale. Cambiare i connotati ai supereroi con superpoteri era l’obiettivo di Millar fin dall’inizio; portare l’eroe mascherato su un altro livello, modificando gli schemi e creandone altri. Dave/Kick-Ass è praticamente un teppista, ma non si può fare a meno di patteggiare per lui e per il gruppo di nuovi personaggi mascherati, spiegati e violenti membri del team up dei buoni. In un fumetto del genere, infatti, così violento da suscitare anche qualche polemica, non può esserci buonismo. Ed è questo a piacere e a coinvolgere. La trasgressione è un concetto irresistibile, soprattutto quando si concentra e si associa, in un modo o nell’altro, al bene. 

L’inizio della nuova serie mostra un Mark Millar sempre molto ispirato, bravo a coinvolgere il lettore sia nelle fasi narrative che in quelle d’azione, merito anche di Romita, figlio d’arte. I dialoghi sono un tripudio di parolacce, crudi e reali al punto giusto: la modernità d’altronde è anche questo. Come nella serie precedente, diverse le citazioni, per nulla ridondanti se si considera l’utilità come riferimenti scenografici; un’annoiata Mindy che cita Glee e un Dave che pensa ancora al suo amore non ricambiato nominando Adam Hughes sono piccoli accorgimenti che impreziosiscono le vignette di JRJR colorate da Dean White

Ispirato al pari di Millar, John Romita rinnova la sua esperienza con Kick-Ass in modo impeccabile. Il tratto inconfondibile è indubbiamente parte del successo del fumetto. La resa cartoonistica delle espressioni dei personaggi è ottima, in simbiosi con i testi e con i colori di White. Essenziali e pieni di particolari al contempo, le tavole di Romita catturano l'occhio in modo naturale, rispettando il ritmo narrativo senza mai creare confusione o distrazioni.  

Complessivamente un bilancio positivo, anche per quanto riguarda l’operato Panini. Si riaprono i giochi, ne vedremo delle belle. Attendiamo il secondo numero con impazienza, il prossimo 23 agosto.

 Il link originale: http://www.fantasymagazine.it/fumetti/17361/kick-ass-2-1/

2 commenti:

Antonio ha detto...

Ciao Marco! Mi sai dire quanti sono i numeri di Kick Ass 1?

Marco Guadalupi ha detto...

I mini numeri non lo so, io ho il volume unico da 24 euro. Direi 4, ma non ne sono sicuro D:

Ciao!