sabato 11 agosto 2012

Non solo tette

Questa mattina mi sento un po' Adam Hughes. No, non sto disegnando coppie di angurie. Sto cercando invece di capire il senso dei suoi disegni, di Adam, del suo stile. Presto fatto, si potrebbe pensare di primo acchitto, Adam Hughes disegna  donne con le tette giganti, ed ecco che il successo è garantito.
Innanzitutto, non è vero che tutte le donne di Hughes sono maggiorate. Diciamo la maggior parte, ma non tutte. Le sue pin up sono diventate un classico, ma nessuna è ricordata per aver posato in atteggiamenti volgari al limite del porno. 
Ok, la mercificazione dei meloni può - anzi FA la differenza. Una donna formosa vende di più di una anoressica. Brutto da dire, ma sono leggi di mercato. 

Adam Hughes però non fa vendere esclusivamente per i palloni aereostatici. Della serie "la sensualità non è nell'aspetto fisico". Ed è così. Non mi permetto di dare un significato assoluto al termine; voglio solo dire che la sensualità nell'arte di Adam Hughes non si limita all'esaltazione delle forme. Alcuni potrebbero vederci sono delle gran belle tette (sarebbe ipocrita non ammettere l'importanza di un bel seno), d'accordo, ma cos'è che fa letteralmente parlare e recitare le donne di Adam, che fa veramete la differenza? Pensate a una mano sbarazzina che gesticola qualcosa, o a un'espressione realistica catturata in poche linee. Pensate anche a un'occhio semichiuso e a uno sguardo intenso, indecifrabile o sbarazzino. A una ciocca di capelli che nasconde parte del viso. Alla morbidezza del tratto e ai colori. Non aggiungo altro. 

Sono letteralmente innamorato di Adam Hughes - che è diventato famoso per le donne, ma sa disegnare anche bei maschietti. Il suo Cover Run - The DC Comics art of Adam Hughes (consigliato, per chi non lo conoscesse) è spettacolare, e in copertina c'è proprio la gattina nemicamica del Cavaliere Oscuro. Peccato non esista la versione italiana.

E dopo questi pensieri e ispirazioni, vi saluto. Torno a studiare Adam.


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