martedì 2 ottobre 2012

DRC, Il Carcere dei Rocker Sopra le righe e altra roba

Avete già letto da qualche parte qualcosa a proposito del Carcere dei Rocker Sopra le Righe. Sì, sì, lo avete letto. Veniva menzionato sul biglietto del Torneo Rock Guerrieri!
Qualche accenno forse anche nei post precedenti che riguardavano Dark Rock Chronicles. Comunque, ora vi spiego un po' di cosa si tratta. 
La foto a corredo del post ne evidenzia grosso modo la fisionomia, come l'ho immaginato io mentre scrivevo, anche se non corrisponde esattamente alla descrizione del romanzo. Nel libro è molto più figo! Poi, oh, è logico che chi leggerà Dark Rock Chronicles potrà immaginarlo diversamente, ma diciamo che in sostanza sarebbe tipo quel palazzone di mattoncini rossi, all'inglese. Sì perché ho ambientato la storia in una località del Regno Unito, a Reading, nel Berkshire. Ma non troverete riferimenti precisi perché, be', a Reading non ci sono mai stato; ho ricreato l'ambientazione dopo aver fatto un po' di ricerca, il resto l'ho immaginato.
Ritornando al Carcere. Nella storia è un ex college, un complesso appariscente che sorge all'interno di un giardino di ciliegi. A dispetto della funzionalità, il luogo l'ho immaginato accogliente ed evocativo, almeno all'esterno. Una volta entrati il panorama cambia decisamente. Ma non voglio dilungarmi in descrizioni. 
Perché un Carcere dei Rocker? Ho voluto creare questa prigione stile riformatorio perché, be', ecco, mi ricordava le atmosfere del video di The Wall dei Pink Floyd e in una Reading immaginaria ci stava bene. La sua funzione è quella di mettere in Riga (e qui il nome "sopra le Righe") i rocker che sgarrano e che travisano l'universo del Rock n' Roll. Non tutto è concesso, parere mio. Qualunque cosa ha un limite, anche il Rock. Il Carcere ha inoltre - con il supporto delle sue squadre di sicurezza - il compito di salvaguardare lo svolgimento del leggendario Torneo Rock Guerrieri

Ed è così che ho piazzato questo ex college nel cuore della tranquilla cittadina di un Berkshire fittizio. Perché è in questo modo che l'ho immaginata la mia Reading, un posto tranquillo all'apparenza, ma culla di un evento musicale senza precedenti. Chissà se ci andrò mai a Reading; chissà se è come l'ho descritta io... 

Chiudendo il discorso Carcere, vi segnalo la mia prima micro intervista su Dark Rock Chronicles. Sul blog Libri e Caffèlatte rispondo a un tris di domande. Qui il link: intervistazza! Ringrazio ancora l'autrice del blog, Samantha Baldin, davvero gentilissima (trovate il collegamento al blog anche tra i link che seguo, alla vostra destra).


Bene, anche per oggi ho scritto abbastanza. Spero che le informazioni sul Carcere e sull'ambientazione vi abbiano in qualche modo incuriosito/interessato. Vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post (che non so ancora di cosa parlerà) e all'uscita del libro, sempre più vicina. E non escludo la presenza di Dark Rock Chronicles in una delle imminenti kermesse italiane, la più importante e prestigiosa... 


LET'S ROCK!

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