mercoledì 5 dicembre 2012

Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore

Suzy e Sam
Bene, l'ho visto. Meraviglioso!

Ultimo film di Wes Anderson (I Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou), Moonrise Kingdom è uno dei migliori titoli di questo 2012. Il film è stato presentato lo scorso maggio in concorso al Festival di Cannes. Ha vinto il Gotham Awards, premio annuale statunintese alla miglior realizzazione indipendente.
In Italia non dovrebbe avere seguito. È uscito oggi. A quei pochi curiosi consiglio di andare a vederlo, dando prima una controllata al programma del vostro cinema: potreste non trovarlo in sala. 

La trama in breve. Anni Sessanta, isola di New Penzance, New England. Due ragazzini, Sam e Suzy (Jared Gilman e Kara Hayward), di dodici anni, decidono di fuggire insieme. L'amore li porterà a condividere piccole grandi esperienze nei boschi, accampati in una piccola tenda e in compagnia di un giradischi, un gatto (di Suzy) e diversi libri (sempre di Suzy). Ma gli adulti e il gruppo scout di cui Sam fa (faceva) parte iniziano a cercarli. Nessuno ha rispetto per loro, se non il capitano di polizia Sharp (Bruce Willis), forse l'unico vero salvatore della giovane coppia.

Wes Anderson ancora una volta tira fuori dal suo cilindro confezionato di drammaticità e amarezza una gran bella storia. Moonrise Kingdom è un'altra commedia drammatica, del medesimo filone ai quali aveva abituato gli spettatori. L'apatia e la tristezza dei personaggi si trasformano in poesia; protagonisti dalle storie un po' sopra le righe, caratterizzati da un background amaro, appunto, e dal velatissimo sense of humor, peculiarità di Anderson. Moonrise Kingdom è così. Sam e Suzy sono due dodicenni che per motivi diversi non amano la realtà in cui vivono; lui è orfano, lei scontenta della famiglia. Questa "fuga d'amore", tra gioie e dolori, è l'evento che cambierà (per sempre?) le loro vite. Vi è un'unica grande certezza: il sentimento. La loro storia travagliata metterà in luce altre storie, ovvero quelle dei protagonisti secondari, pedine mosse intelligentemente da Anderson sulle diversi "cornici" del film. Così avremo un Edward Norton in calzettoni e calzoni corti nel ruolo di uno scout che è anche un professore di matematica; un sempre ispirato Bill Murray (tornato a lavorare con Anderson) che interpreta il padre di Suzy in coppia con Frances McDormand, madre della ragazza; Bruce Willis nei panni sempre calzanti di un poliziotto; e poi Harvey Keitel, Tilda Swinton e Bob Balaban in piccoli ma interessanti ruoli.

Divertente, triste, drammatico, amaro, originale e vagamente erotico (non pensate male), Moonrise Kingdom è un compendio di diverse sensazioni agrodolci tipicamente alla Anderson che avrebbe meritato altra collocazione nel nostro calendario cinematografico. Tuttavia sarà un successo.

Il sito ufficiale del film: qui.

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