venerdì 7 dicembre 2012

Storie che si comprano, storie che si vendono

Mi chiedono quanto ho pagato per pubblicare Dark Rock Chronicles. La gente cade dalle nuvole quando rispondo che non ho sborsato un soldo! La cosa peggiore è che sono veramente in molti a credere che sia una cosa normale, pubblicare pagando. Normale come uscire ottanta centesimi per un caffè al bar, o che so altro. 

La faccenda è grave. Vuol dire che non solo c'è molta confusione in giro, ma che vengono diffuse teorie sbagliate, voci false spacciate per vere e vere e proprie truffe legalizzate. 

La Plesio Editore, casa editrice che ha pubblicato il mio romanzo, è un editore NON a pagamento. Oggi ho avuto l'ennesima dimostrazione della confusione di cui sopra e della gravità della situazione generale ben radicata, purtroppo, nella testa di molti. 

Com'è accaduto e accade tutt'ora con i guaritori in tivù. Stessa cosa. Quante persone ci sono cascate e hanno perso centinaia e centinaia di euro senza ottenere VERE cure? 

Ma lasciamo stare. Non voglio entrare in merito alla questione, né fare lezioni di etica e morale, anche perché c'è poco da aggiungere e l'EAP (editoria a pagamento...) non è certo una novità, almeno per alcuni. Scrivere queste righe mi è venuto spontaneo dopo lo scambio di battute avuto oggi. Quindi, porca trota, evitate di dare da mangiare a queste organizzazioni mafiose che altro non sono!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ancora prima di poterlo leggere, sono pienamente convinto della validità del tuo libro, così come lo sono della casa editrice che l'ha pubblicato.

Io credo però che ci vorrebbero più "Plesio Editori" in giro, questo per me è il problema di fondo. La tua casa editrice punta sul genere che ami leggere e scrivere, e questa è una fortuna per chi, assieme a te, può condividere tutto questo.

Il fatto è che di molti generi non se ne occupa più nessuno, a meno che tu non sia una sgallettata da televisione capace di portare soldi all'azienda XD

Per la poesia ad esempio è inevitabile pagare. Un genere letterario praticamente abbandonato anche dalle stesse librerie. Una realtà a cui non si può sfuggire. Io mi rifiuto di accettare la cosa e sono daccordo con te. Preferisco, se devo pagare qualcuno, farmi rilegare il libro e darlo a chi ci tiene un minimo.

Perdona lo sfogo XD

Anto

Marco Guadalupi ha detto...

Figurati, è comprensibile ;) Sul versante poesie sinceramente non so come siamo messi, ma anche in quel caso sono sicuro che si potrebbe evitare di pagare qualcuno.

Tanti "Plesio" ci sono pure, ma gli EAP proliferano, e fino a quando saremo pieni di fessi che credono al pagamento come una cosa normale, perché è così che funziona, allora il male continuerà a esserci.

Davvero, certe domande che mi hanno fatto in questo periodo mi hanno fatto cascare le braccia!


un saluto, Anto!
Marco