giovedì 10 gennaio 2013

Catwoman, Vacanze Romane

Lo custodivo da un sacco di tempo nel cassetto delle cose da leggere. Vacanze Romane (When in Rome) ha trovato in Italia la collacozione che merita con il volume Lion messo sul mercato lo scorso settembre, mentre in America ha debuttato tra il 2004 e il 2005 in sei mini numeri. Grande opera della copia Tim Sale e Jeph Loeb, non ai livelli del capolavoro Batman - Il Lungo Halloween, ma in buona sostanza trattasi di un un progetto nel architettato.

La cover del primo numero USA
La storia teoricamente si colloca successivamente a Batman - Vittoria Oscura, altra graphic novel realizzata da Sale e Loeb. Dico teoricamente perché non ho ancora letto Vittoria Oscura, e Vacanze Romane mi è sembrata abbastanza comprensibile e storia a sé. 
Comunque... 

Vacanze Romane - titolo tradotto che richiama certe atmosfere cinematografiche con protagonista un'attrice in particolare... - è ambientata, ovviamente, a Roma. Selina Kyle si reca nella Città Eterna in compagnia dell'Enigmista per scoprire le verità sulla sua famiglia. Qui incontra un sicario, Blonde, che la metterà in contatto con Don Verrini, capo della mafia italiana e stretto collaboratore di Carmine Falcone, altro mafioso italiano e padre di Selina, almeno secondo le supposizioni di quest'ultima, in Italia proprio allo scopo di svelare l'identità dei genitori.

Come scrivevo, non un capolavoro, ma bello. Non ci sono cadute di stile e la maestria di Sale nei disegni e di Loeb nei testi si mantiene su buoni livelli fino alla conclusione. Adoro il loro stile narrativo, uno dei più fluidi e incisivi nel mondo del fumetto supereroistico (e non solo), secondo il mio modestissimo parere.  Atmosfera noir ritratta da un meraviglioso e continuo gioco di neri, di scelte di colori azzeccate e da linee sinuose, il tutto condito da dei dialoghi superbi. Divertente e tutto da seguire il rapporto di "lavoro" tra Selina e l'Enigmista, un tira e molla che culmina con un colpo di scena, seppur un po' scontato.

Insomma, una lettura che ho gradevole che mi sono goduto dall'inizio alla fine. Mi aspettavo che da un momento all'altro spuntasse Audrey Hepburn, ma niente. 

Chicca: le sei cover che compongono l'opera, ispirate al grande cinema dei tempi andati. Spettacolari.

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