mercoledì 6 novembre 2013

Thor: The Dark World

Ritornare da Lucca Comics & Games è sempre uno shock. Passare da giornate intensissime e sfiancanti a... le solite cose. 

Trovo il tempo per spendere due parole su Thor: The Dark World visto prima di partire per la Toscana. Avrei dovuto vederlo lì a Lucca - evento clou della sezione Movie del festival - ma cogliendo un'occasione al volo l'ho guardato prima della trasferta ed è stato meglio così. 
Poco da dire, sostanzialmente. Un sequel che non mi ha entusiasmato più del necessario; prosegue senza grosse sorprese la Fase Due Marvel Studio - iniziata con il modesto Iron Man 3 - dopo l'ormai leggendaria "battaglia di New York" vista in The Avengers.

Thor ritorna. Deve salvare la Terra e i Nove Regni da un antico nemico. Per sconfiggere 'sto muso lungo (il "perfido" Malekith) chiede aiuto a Loki "belli capelli", temporanea alleanza che diventa uno dei punti focali di questo sequel. 

Il film di Alan Taylor non brilla certo per inventiva. Il soggetto è semplice, come da copione; quella semplicità imbarazzante che lascia la sensazione di incompiuto. Alcuni passaggi nella sceneggiatura, soprattutto nella prima mezz'ora, risultano veramente troppo veloci e posticci. C'è qualcosa che non funziona e le domande sorgono spontanee... ma, ehi! è pur sempre uno show Marvel. 
Nemmeno un paio di colpi di scena piazzati qua e là salvano la faccia al terzetto di sceneggiatori (tali Christopher Yost, Christopher Markus e Stephen McFeely), i quali ci mettono tanta buona volontà, ma in fin dei conti anche i bambini sanno che Loki fa solo il burlone e non sta davvero aiutando Thor.

Il personaggio interpretato dal buon Tom Hiddleston ormai è una specie di fantoccio, figo sì, ma come mi faceva notare qualche giorno fa un amico, entrato nel pieno giro dei cattivi disneyani, "costretti" a impersonificare il male facendo ridere.Tant'è vero che è diventato un idolo delle folle, anche protagonista di tante fan art gaye con il fratellone biondo. 
Eppure il film sembra decollare proprio con l'entrata in scena di Loki (dopo una buona mezz'ora), in azione per sostenere il piano di Thor, per la terza volta interpretato da un discreto Chris Hemsworth.

Niente, senza troppe emozioni si arriva fino alle scene dopo i titoli di coda (sono due) paradossalmente soddisfatti. C'è almeno una scena che vale da sola tutto il film, più altri siparietti apprezzabili dai più. Niente da segnalare per il comparto tecnico, se non alcuni concept e azioni che sembrano copiati e incollati senza troppi complimenti da Star Wars.

In definitiva, tirando le somme e chiudendo un occhio, Thor: The Dark World mi ha comunque divertito e intrattenuto.

Irrilevante, come sempre, il 3D.

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