venerdì 6 dicembre 2013

Melodramma di un venerdì mattina di dicembre



Non è un bel periodo, per molti non lo è da troppo tempo, ormai. Ed è una cosa molto triste, no? 
Per quel che mi riguarda, trovo perlomeno gratificante vedere il mio romanzo pubblicato all'estero. Se ci penso è incredibile. Fino a poco più di un anno fa non immaginavo di arrivare alla pubblicazione, invece è successo... ed è accaduto velocemente, senza che me ne rendessi troppo conto, senza che avessi il tempo di metabolizzare i vari passaggi. Ma è successo, e sono contento.

Ora Dark Rock Chronicles è disponibile nel mondo, in lingua inglese (se siete interessati, lo trovate sul sito dell'editore qui e su Amazon). È pazzesco. Ieri ho beccato anche una delle prime segnalazioni: qui.
Ma se da questo punto di vista sono felicissimo e curioso di capire come DRC verrà accolto fuori dall'Italia, dopo tutte le impressioni del primo anno di vita con Plesio Editore, dall'altro sono avvilito. Il panorama editoriale nel nostro paese è, per come la vedo io, desolante. 
Qualche giorno fa a tal proposito avevo postato un piccolo sfogo su Facebook: qui. Non voglio aprire una discussione e sciorinare pipponi, anche perché non fregherebbe niente a nessuno. Voglio solo esprimere la mia delusione, qui nel mio spazio. 
Non si scommette, non si guarda avanti, non si lavora. 

Prendo atto, le alternative ci sono e i progetti in ballo pure. In generale, trovo terrificante l'impossibilità di esprimersi e non vorrei che affossassero l'unica cosa cara che mi resta. L'unica cosa mi fa essere.

Chiudo rispondendo a chi mi aveva chiesto dell'ebook di DRC. Ora c'è, da qualche settimana è disponibile, sia in Kindle su Amazon che in epub sul sito Plesio: qui.

E dopo questa parentesi me ne ritorno a disegnare.

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