giovedì 11 settembre 2014

Ben-Tou

Due delle protagoniste
Cercavo un anime con dinamiche demenziali, con un po' d'azione e con una buona animazione. Ben Tou è tutto questo e molto altro. Trovato per puro caso, mi ha preso immediatamente, e ha alleviato in parte la tristezza dopo la visione del finale di Kill la Kill.

Ben-Tou è tratto da una serie di light novel. Di genere commedia scolastica, azione ed ecchi, in Ben-Tou il protagonista è un ragazzo di nome Satou. Un bel giorno, in un supermarket, Satou tenta di acquistare del bento a metà prezzo, ignorante del fatto che sta per scatenarsi una vera e propria guerriglia tra clienti che, senza esclusione di colpi, combattono a mani nude per accaparrarsi l'agognato pasto. 
Il giorno dopo, a scuola, Satou fa la conoscenza di una ragazzina fuori di testa appassionata di scrittura (uno dei personaggi più divertenti della serie!), di una studentessa che fino alla fine della storia lo prenderà a schiaffi una volta sì e l'altra pure e di un'altra misteriosa ragazza dai capelli argentati soprannominata Strega di Ghiaccio. La Strega convincerà Satou a unirsi al club del "metà prezzo" per imparare a destreggiarsi nelle lotte tra i vari market della zona e riuscire a prendere i bento scontati. 

La Strega di Ghiaccio in azione!

L'incipit sembrerà stupido e insensato, ma contestualizzato fa una bella figura e funziona, anche per la presenza di un numeroso cast di personaggi, ognuno dei quali caratterizzato a dovere, nonostante la serie sia composta solo da dodici episodi da venti minuti (scarsi) l'uno. Via via la storia del club del "metà prezzo" si arricchisce di particolari; così si viene a sapere che gli addetti dei market che etichettano i bento vengono soprannominati "Dèi del Metà Prezzo" e i combattenti sono divisi in Dogs e Wolves, ovvero principianti ed esperti. 

Decisamente riuscita la gestione dei rapporti tra personaggi, uno dei punti forti di questo tipo di anime. Ho adorato i siparietti e gli amoreggiamenti vari (roba che di solito non sopporto), mai sdolcinati e sempre caratterizzanti da una spiccata vena comica (ed erotica al punto giusto); a tal proposito particolare attenzione - ma che lo divo a fare? - è stata fatta per le protagoniste più prosperose.


Satou, il protagonista

Anche dal punto di vista tecnico il giudizio è ottimo. Non siamo ai livelli di serie pro in cui si gioca molto sul movimento delle telecamera e sull'esasperazione di prospettive e anatomie, ma le scene d'azione funzionano molto bene.

Consiglio Ben-Tou a chi desidera staccare da proposte più impegnate, a chi apprezza l'atmosfera scolastica, i power-up, i videogames, le compagnie e i nomignoli fantasy e a chi cerca un po' di relax davanti allo schermo. 


Bah, mi è appena venuta voglia di bento.



Nessun commento: