sabato 10 gennaio 2015

Lockwood & Co. - La Scala Urlante

A Londra c'è un bel Problema. Da cinquant'anni la città è invasa dai fantasmi. Diverse sono le squadre che combattono le infestazioni, composte soprattutto da ragazzi, gli unici in grado di combattere gli spiriti al fianco degli adulti. 

In soldoni la trama di Lockwood & Co. è questa. Ritorno a leggere Jonathan Stroud dopo la meravigliosa trilogia di Bartimeus e L'Anello di Salomone. Letto a cavallo delle festività natalizie, la lettura de La Scala Urlante, primo libro della serie, mi ha fatto innamorare ufficialmente di Stroud. Non che prima lo giudicassi un autore di seconda fascia, ma con Lockwood è scattata la scintilla... 
Più della trama - ben congeniata, ma non eccelsa - ho apprezzato la resa dei personaggi. Sono del parere che una storia può anche non essere memorabile, ma se ci sono personaggi che funzionano, capaci di suscitare emozioni e rapire il lettore, allora vuol dire che l'autore ha fatto un buon lavoro. 

Ne La Scala Urlante Stroud racconta la storia in prima persona, dal punto di vista di Lucy Carlyle, una ragazza che, grazie al suo Talento, trova occupazione presso la Lockwood & Co, una piccola e sgangherata agenzia londinese anti-fantasma composta da soli due membri; uno di questi è Anthony Lockwood, il vero protagonista del romanzo. Se dovessi descriverlo con una sola parola lo definirei affascinante. Lockwood è uno di quei personaggi in grado di riempire da solo la scena, anche non facendo nulla di particolare. Mi ha ricordato vagamente Sherlock Holmes, ma non azzarderei troppi paragoni. Mi ha colpito il modo in cui Stroud lo ha reso protagonista assoluto descrivendono attraverso le parole di Lucy, mezzo che ha contribuito a conferire al personaggio un'aura tenebrosa, ironica e adolescienziale al tempo stesso. Non so se rendo l'idea; vale la pena leggere il libro per rendersi conto dell'interazione dei personaggi e nello specifico dei personaggi secondari con Lockwood.

A trenta pagine dalla fine avevo un po' il timore di continuare a leggere, sapendo che per il secondo libro - già pubblicato in UK e US con il titolo di The Whispering Skull - ci sarebbe stato da aspettare. Spero di non dover aspettare troppo. 

Nota alla traduzione italiana. Mi è sembrata molto buona, soprattutto nella scelta di traduzione dei termini originali.

Sul mio Goodreads l'ho votato con 5 stelle.

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