giovedì 20 agosto 2015

Se non si fosse capito dalle cose che scrivo sui miei profili, in questo periodo sto riguardando Lost. Ormai è da diverse settimane che sono rientrato nel loop. Dalla prima volta sono passati diversi anni, e come all'epoca è estate, il che etichetta Lost come serie tipicamente estiva, per quanto mi riguarda.

Non sono andato espressamente a recuperare le puntate sull'hard disk. È colpa di mio fratello. Io volevo vedere Sense8 e finire la prima stagione di Star Wars: Rebels (ne ho parlato: qui). Lui aveva  voglia di rivedere tutte le stagioni, io non proprio. Poi però ho iniziato a buttarci un occhio ogni tanto, e quell'"ogni tanto" presto è diventato "troppo ogni tanto", fino a quando non mi sono ritrovato incollato alla TV.

Sono molto legato a Lost. È la serie che mi ha introdotto nell'epoca moderna dell'intrattenimento da piccolo schermo, che ha segnato davvero un periodo storico e che è stato un punto di inizio per tutto ciò che è venuto dopo.

Per quanto sia stato criticato, giustamente o ingiustamente, Lost è una cosa potente. Perché quando stai male, soffri, ridi e ti disperi per le sorti dei personaggi, tutto il resto (quasi) non conta.




"Because all we really need to survive is one person who truly loves us"

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