mercoledì 30 settembre 2015

Inside Out

Finalmente trovo un po' di tempo per scrivere di Inside Out. Ormai è al cinema da un po'; apprezzatissimo e chiacchieratissimo. L'ho adorato e queste sono le cose che mi sono piaciute e piaciute meno del capolavoro Disney-Pixar diretto e ideato da Pete Docter

Piaciute

- Costruzione dei personaggi e senso del luogo. Regista e artisti in grande spolvero. Concettualmente, uno dei migliori film d'animazione realizzati nell'ultimo periodo. È palese come nulla viene lasciato al caso e come le idee siano state letteralmente coccolate e messe al servizio di disegnatori e animatori. Uno sviluppo visivo che, a memoria, non ricordo in nessun'altra produzione disneyana. L'universo astratto che corrisponde alla mente di una ragazzina colpisce in pieno il cuore dello spettatore. 
- Storytelling. Sicuramente un film innovativo, almeno nel campo dell'animazione. Per come la vedo io, un ibrido, un miscuglio ben assortito, una via di mezzo tra film, documentario e realty show. Strati su strati di genialità, con diversi spunti di riflessione. 
- Musiche. Michael Giacchino in perfetta sintonia con l'atmosfera. Alcune note e pause ben piazzate mi hanno ricordato frammenti della stupenda colonna sonora di Lost
- Doppiaggio italiano. Molto buono, apprezzabile soprattutto la recitazione fatta per Tristezza e Gioia. 
- Messaggi. Inizialmente, la storia di Inside Out vedeva come protagonisti Gioia e Rabbia. Non so quali erano le intenzioni, ma sono felice che alla fine sia stata scelta la coppia Gioia e Tristezza. Sono due emozioni complementari, imprescindibili. Ho apprezzato molto il trattamento riservato a Tristezza. Ho provato pena per il personaggio, l'ho sostenuta dall'inizio alla fine e il modo in cui influenza benevolmente le altre emozioni e la vita della piccola Riley - sballottata dal Minnesota a San Franschifo! - è astutamente perfetto e giusto. 

Piaciute meno

- Bambini tagliati fuori. Inside Out è un film profondo e con diverse chiavi di lettura. Mi ha colpito sentire molti bambini in sala sbuffare per la noia e chiedere ai genitori di andare via. Mi ha colpito non sentirli ridere per niente. Per cui sì, credo che i più piccoli sono stati tagliati fuori. Inconsapevolmente. 


Non vedo l'ora di rivederlo in home video. Nel frattempo, riempirò i miei momenti feels con le musiche, canticchiando con i miei amici immaginari che non sono ancora spariti. 

Il mio tributo a Gioia e Tristezza

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