martedì 6 ottobre 2015

Scream Queens

Proviamo a vederlo, mi sono detto. Vediamo che ha combinato questa volta il buon vecchio Ryan Murphy, ho pensasto. Di Scream Queens sono state trasmesse le prime tre puntate e tra oggi e domani uscirà la quarta, praticamente in contemporanea con il debutto della nuova, quinta stagione di American Horror Story, con Lady Gaga. Insomma, il calderone di Ryan è sul fuoco e sta bollendo. 

Alcuni hanno paragonato la serie di Scream Queens a uno Scary Movie per la TV. Non sbagliano del tutto, ma le differenze ci sono. Lo show di Murphy è - per assurdo - più raffinato. Ma andiamo con ordine. Ecco le cose che mi sono piaciute e quelle che mi sono piaciute meno di Scream Queens. Il giudizio è parziale, per quello definitivo ovviamente aspetterò la fine della stagione. 

Piaciute 

 - Le idee. Ryan Murphy potrà anche darsi la zappa sui piedi, alle volte, e incasinare tutto, ma ha delle trovate geniali. È un ottimo showrunner e sa dimostrarlo. Con trovate geniali non intendo originali, anzi. Murphy è in grado di leggere bene i segnali, di capire le mode, di ascoltare il suo fandom. Capita che si lasci andare, finendo per stravolgere (o migliorare, a seconda dei punti di vista) i propri show. In Scream Queens che ha fatto? Ispirandosi ai film slasher anni Ottanta ha messo su un bel teatrino trash in grado di intrattenere discretamente.
- Il suo mondo. Ryan Murphy ha le idee chiare (ma quando deve distruggere qualcosa ci va giù pesante... tipo devastare gli ultimi AHS). I meccanismi sono più o meno sempre gli stessi degli show precedenti: personaggi sopra le righe, cantanti e feticci, cliché, moda e secchiate di trash. Funziona? Per ora sì. Può far schifo a qualcuno? Ovviamente. 

Piaciute meno

- Personaggi. Okay, siamo solo alle prime tre puntate, ma la caratterizzazione mi sembra un po' campata per aria, fatta eccezione per il personaggio di Emma Roberts, che interpreta la gnocca riccona che gioca a fare la "mejo de tutti". Il belloccio Diego Boneta (quello di Rock of Ages, avete presente?) pare essere lì per caso, per non parlare di alcuni volti noti (mi riferisco ad Ariana Grande e Nick Jonas... ma sorvoliamo). Ho trovato migliori alcuni personaggi di contorno rispetto a coloro che dovrebbero essere i veri protagonisti. Ma per questo c'è tempo.
- Recitazione. Salvo Emma Roberts, non ho notato un cast ispirato. Jamie Lee Curtis arranca, e se non fosse per l'esperienza sarebbe davvero in un bel casino. Non bocciata, ma rimandata. 

Per ora è tutto. Una via di mezzo tra Glee e American Horror Story, ma senza la parte musical. Messa così fa venire la pelle d'oca, ma date un'occhiata, magari scoprite un genere nuovo e rimarrete folgorati. Un consiglio a Murphy? Meno AHS e più Scream Queens.

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